Giorgio Ferraris

Giorgio Ferraris: una vita per la musica.

Giorgio Ferraris (Milano 9. 10. 1946 – 29. 09 2020) è stato un liutista italiano.

Biografia

Nato a Milano da Camillo Ferraris e dalla seconda moglie Anne Kropfitsch, austriaca, è l’ultimo di quattro figli maschi.

Fin da bambino manifesta interesse per la musica, in particolare per il melodramma. Con i genitori frequenta i concerti del Teatro alla Scala e giovanissimo ammiratore di Maria Callas ottiene da lei due autografi.

Compie gli studi universitari presso l’Università Cattolica di Milano, laureandosi in Economia nel 1969 e nel 1973 ottiene l’abilitazione per insegnare Matematica Applicata per le scuole medie superiori.

Parallelamente si iscrive al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano per studiare chitarra classica, accedendo alla classe di Ruggero Chiesa.

Durante il corso di studi frequenta anche corsi di perfezionamento con Oscar Ghiglia (1973), Abel Carlevaro e Leo Brouwer (1975). Si diploma nel 1976.

Tra i primi in Italia a interessarsi di musica antica, si iscrive alla classe di liuto presso il Conservatorio Evaristo Felice Dall’Abaco di Verona e nel 1984 si diploma in liuto rinascimentale e in liuto barocco sotto la guida di Orlando Cristoforetti. Frequenta anche i corsi di perfezionamento di Cheltenham organizzati dalla English Lute Society negli anni 1979, 1980 e 1981 studiando con Diana Poulton, Anthony Bailes e Nigel North.

Nel 1977 fonda con Guido Bizzi e Lorenzo Girodo lo Studio di Musica Antica, primo gruppo italiano specializzato nel repertorio tardo medievale e rinascimentale. 

Nel 1984 nasce l’Ensemble del Riccio, gruppo che si dedica alla musica tardo rinascimentale e barocca e con il quale nel 1990 incide il CD Era di maggio. Con il Riccio, oltre ai numerosi concerti in Italia, ha suonato in Germania, Francia, India e Giappone.

Nello stesso periodo collabora con l’Orchestra della Rai e con l’Orchestra del Teatro alla Scala come continuista in diverse opere del periodo barocco.

Nel 1993 fonda con Alessandra Milesi e Marco Luca Capucci l’Ensemble Baschenis, che nel 1999 si costituisce formalmente come Associazione culturale. Il nome del gruppo è un omaggio a Evaristo Baschenis (1617-1677), considerato il maggior ritrattista di strumenti musicali. L’ambito artistico dell’Associazione Ensemble Baschenis è la musica antica, e come punto focale dei propri interessi c’è l’ampio repertorio mandolinistico del secolo XVII e in particolare del secolo XVIII. Il gruppo si occupa inoltre di musica antica per canto e liuto del 500 e ‘600, di musica rinascimentale (secoli XVI e XVII) e di musica ebraica.

L’Associazione ha al suo attivo anni di studio, ricerca, diverse incisioni e concerti in Italia e all’estero e multiformi performance nel campo della danza, del teatro e della didattica.

Tra le esperienze più significative ricordiamo: i concerti al Castello Sforzesco di Milano, al Castello di Chimay, all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, al Concertgebouw di Bruges, al Festival Musicastello in Alta Badia, al Festival dei Saraceni di Pamparato, alla Palazzina Liberty a Milano, al Teatro Franco Parenti di Milano, al Santuario di San Bernardino alla Ossa a Milano, al Monastero di Santa Chiara a Genova, alla Triennale di Milano, al Santuario del Sacro Monte di Varese, alla Sala Tallone dell’Isola di San Giulio sul lago d’Orta, all’Accademia Carrara di Bergamo, all’Accademia di Brera a Milano, al Museo Diocesano a Milano, alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana a Milano, alla Dutch Church di Londra, al Fitzwilliam College di Cambridge, a Palazzo Cusani e nella sala del Tiepolo di Palazzo Clerici sempre a Milano, al Museo Bagatti Valsecchi di Milano, all’Università di Urbino, all’Università Cattolica di Milano.

L’Ensemble è inoltre stato invitato a suonare durante le cerimonie di premiazione di Carlo Bo, Indro Montanelli e di Riccardo Muti.

Con l’Ensemble Baschenis ha inciso tre dischi sulla letteratura barocca per uno e due mandolini e continuo e due dischi per violino, mandolino e continuo.

Interessato alla iconografia musicale, ha collaborato con la Biblioteca della Banca Popolare di Bergamo alla pubblicazione dell’opera critica sul pittore Evaristo Baschenis (1985); sull’iconografia e l’organologia del liuto, in particolare, ha pubblicato saggi, articoli e svolto attività divulgative. Nel 1996, nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario dell’Accademia Carrara di Bergamo, è stato consulente nella realizzazione della mostra Evaristo Baschenis e la natura morta in Europa.

Dal 1977 è titolare della cattedra di chitarra classica presso la Accademia Internazionale della Musica di Milano (già Scuola Civica di Musica); dal 1995 insegna anche pratica degli strumenti a pizzico presso la Civica Scuola di Liuteria di Milano.

DISCOGRAFIA

Giorgio Ferraris

My fortune, vol I 
Liuto rinascimentale, viuhela, tiorba, arciliuto
Ducale, 2013

My fortune, vol II
Liuto Barocco
Ducale, 2017Ducale, 2013

Ensemble del Riccio

My fortune, vol I 
Liuto rinascimentale, viuhela, tiorba, arciliuto
Ducale, 2013

My fortune, vol II
Liuto Barocco
Ducale, 2017Ducale, 2013


Ensemble Baschenis

The early mandolin, vol.1
Musiche del ‘700 Italiano per uno o due mandolini barocchi e basso continuo
Ducale, 2001

The early mandolin, vol.2
Musiche del ‘700 Italiano per uno o due mandolini barocchi e basso continuo
Ducale, 2006

The early mandolin, vol.3
Il Mandolino nell’Italia del ‘700 – The Mandolin in Italy during the XVIII Century
Ducale, 2009

Violino e mandolino, complici e rivali – The Violin & theMandolin, Accomplices and Rivals, 2 CD Set
Concerto, 2009


Pubblicazioni

1995 – “Intervista ad Antonio Barbieri”, in Il Fronimo n. 92.
1996 – in collaborazione con Lorenzo Girodo “Guida all’identificazione degli strumenti musicali” in Evaristo Baschenis
e la natura morta in Europa, Milano, Skira editore.
1999 – “Pasquale Taraffo, e la Scuola Chitarristica Genovese” in
Il Fronimo n.106.
1999 – “Intervista ad Armando Carrara” in Il Fronimo n. 106.
2002 – “Intervista Michael Lowe” in Il Fronimo, n. 119. 2002 – “Intervista a Giuseppe Gaccetta” in Il Fronimo n. 120.
2003 – “Intervista a Paul Beier”, in Il Fronimo n. 123.
2009 – “Pasquale Taraffo e Carlo Palladino due maestri della chitarra genovese”in Romolo Ferrari e la chitarra in Italia nella prima metà del Novecento, Mucchi editore, Modena.
2010 – in collaborazione con Enrico De Pascale, “Ut pictura musica, Evaristo Baschenis [1617-1677): realtà e pratica musicale”
in La musica al tempo di Caravaggio, Roma, Gangemi editore.
2010  – “Intervista a Michel Cardin” in Il Fronimo n. 152.
2018 – in collaborazione con Enrico De Pascale “Baschenis”,
in Art e Dossier, Firenze, Giunti.
2021 – “Gli strumenti della musica negli affreschi, nei trattati e nelle fonti iconografiche”  in i Baschenis, una famiglia di frescanti dalla valle Brembana alle valli trentine, Atti del Convegno tenutosi a Bergamo il 26 settembre 2020, a cura di Tarcisio Bottani e Marina Geneletti, Bergamo, Grafica e Arte.

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